Progetto d’Istituto : “Scenari di guerra – Orizzonti di pace”

 

 

Al Dirigente scolastico del Liceo Classico Statale “Socrate” di Bari

Al Consiglio d’Istituto

Al Collegio dei docenti

e p.c. :

al C. S. A. per la provincia di Bari

Circolo Didattico XX Bari
IPSIA "A. Agherbino" Noci
IPSIA " E. Majorana" Bari
IPSIA "L. Santarella" Bari
I.T.C. " G. Cesare" Bari
Liceo Artistico " De Nittis" Bari
Liceo Classico "O. Flacco" Bari
Liceo Scientifico " E. Fermi" Bari
Liceo Scientifico " G. Salvemini" Bari
Scuola Elementare "D. Cirillo" Bari
Scuola Media " A. Capozzi" Valenzano
Scuola Media " T. Fiore" Bari
Scuola Media " U. Fraccacreta" Bari
Scuola Media " S. Nicola" Bari
Scuola Media " G. Santomauro" Bari
Scuola Media " Segen" Bari

 

 

“Non ci può essere una pace sostenibile senza uno sviluppo sostenibile. Non ci può essere sviluppo senza un processo educativo che duri tutta la vita. Non ci può essere sviluppo senza democrazia, senza una distribuzione più equa delle risorse, senza l’eliminazione delle disuguaglianze che separano i paesi più avanzati da quelli meno sviluppati”.

 Federico Mayor, Direttore Generale dell’UNESCO.

 

 

 

Liceo Classico Statale “Socrate” di Bari

Via San Tommaso d’Aquino 4

 

LA SALVAGUARDIA

DELLA MEMORIA STORICA

PER L’EDUCAZIONE ALLA PACE

E AI DIRITTI UMANI

 

Il progetto “Scenari di guerra – Orizzonti di pace” si presenta come progetto transdisciplinare d’Istituto, aperto alla partecipazione attiva di tutte le componenti del mondo scolastico, delle presenze istituzionali del territorio, delle diverse realtà dell’associazionismo e del volontariato, delle scuole nei diversi ordini che intendono collaborare, con scambio di  esperienze già sperimentate lo scorso anno scolastico, allo sviluppo di una ricerca formativa sulla pace.

 

Motivazione

Il progetto fonda le sue motivazioni in una linea di continuità ed approfondimento con le esperienze di ricerca storica sviluppate nel Liceo Socrate nel corso degli anni sui temi della memoria storica, dei diritti umani, dell’intercultura, della pace.

In particolare si intendono sviluppare forme di ricerca collaborativa che innanzitutto  rendano gli studenti protagonisti della riflessione e della propria formazione su valori di riferimento di portata mondiale ma da vivere in prima persona.

Si intende inoltre consolidare il legame progettuale con le altre scuole, a partire da quelle che , lo scorso anno scolastico, grazie al Coordinamendo dei docenti contro la guerra, hanno consentito la realizzazione della mostra politematica “La Barbarie della guerra
Quale pace? Quali diritti?
“ come momento di raccolta e pubblicizzazione dei lavori svolti nelle  scuole in epigrafe del territorio di Bari .

 

Tematica di ricerca

Considerando l’educazione alla legalità, alla cittadinanza, alla democrazia, alla pace e ai diritti umaniun aspetto dell’educazione generale, in stretta correlazione con tutte le altre discipline”  e “un ruolo educativo determinante nel curricolo delle istituzioni scolastiche e una funzione nuova che deve giocare nel complesso della programmazione didattica come snodo interdisciplinare completamente integrato nei curricoli” (PROTOCOLLO D’INTESA FRA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE del 21 marzo 2000 ), si intendono approfondire in modo critico i diversi scenari connessi alla guerra ( oltre quello militare, quello economico, sociale, scientifico, ideologico e propagandistico, etc) ma al tempo stesso, col respiro piu’ ampio proprio della scuola, anche tutte implicazioni di un diverso orizzonte di pace ( diritto  internazionale;  sviluppo sostenibile; forme di consumo responsabile; scelte di nonviolenza; linguaggi e pratiche di solidarietà ed integrazione…)

Il tema di ricerca e’ posto in modo tale che sia possibile prevedere percorsi di approfondimento specifici in relazione alla sensibilità e alle scelte di studenti e docenti  fra loro anche molto differenziati, pur mantenendo l’unità dei due assi di ricerca che consentono di raccordare i diversi lavori e far emergere via via un quadro di riferimento più ricco ed intrecciato.

Obiettivi

-         Studiare, far propria,  diffondere un’autentica cultura di pace

-         Approfondire ed acquisire il significato profondo di "pace" e pacifismo nel rispetto di ogni diversità (etico-religiosa, etnica, culturale in genere)

-         Analizzare in modo critico i diversi messaggi ed aspetti della realtà circostante e sviluppare forme di condivisione

-          Riscoprire la solidarietà, rispettare la vita in tutte le sue forme, ricercare regole di comportamento di etica pubblica che si confrontino con i problemi del nostro pianeta

 

Metodo di lavoro ed organizzazione

Il lavoro di ricerca verrà sviluppato sulla base della libera inziativa dei (singoli) docenti, o dei consigli di classe, o di un gruppo di studenti che , individuato il tema di approfondimento, potranno realizzare il necessario inquadramento in orario curriculare, in connessione con le competenze disciplinari del docente, e poi riportare periodicamente i risultati più significativi della ricerca svolta in incontri pomerdiani finalizzati alla pubblicizzazione, verifica e raccordo lavori.

A tal fine può risultare utile la predisposizione di apposita bacheca nelle due sedi dell’Istituto che evidenzia in modo costante i temi, i progressi, i soggetti del lavoro condiviso a livello d’Istituto.

Si prevedono quattro incontri pomeridiani : il primo entro il prossimo novembre per approfondire la cornice comune della ricerca, il metodo di lavoro comune, i risultati attesi; gli altri tre, nel secondo quadrimestre, per il monitoraggio del lavoro, la verifica dei risultati, la predisposizione della pubblicizzazione lavori.

La sintesi finale e pubblicizzazione risultati verrà calibrata in itinere in relazione ai prodotti delle diverse classi o gruppi di lavoro prevedendo uno o più giorni dedicati alla presentazione del “materiale” attraverso mostre, rappresentazioni teatrali, composizioni ipermediali , etc.

Oltre ai suddetti quattro incontri pomeridiani, si prevedono tre momenti di dibattito tematico aperti al territorio da realizzare nell’Istituto ed introdotti da relatori esperti :

I tre possibili temi finora individuati sono riferiti a :

-         Il diritto internazionale di fronte a nuove teorizzazioni di “guerra preventiva”

-         Le scelte del volontariato e della non violenza

-         I mass-media e la propaganda di guerra

Possibili relatori ( da contattare e definire ) sono rispettivamente:

·        G. Chiesa – giornalista esperto di politica internazionale

·        Ugo Villani – esperto di diritto internazionale – Univ. Di Bari

·        N. Colaianni – esperto di diritto costituzionale – magistrato della Corte di Cassazione

·        L. Canfora – storico – Univ. di Bari

·        A. Zanotelli – missionario esperto di problemi del terzo mondo

·        Mons. F. Cacucci – esperto di comunicazione e di dialogo interculturale – Vescovo di Bari

·        I. Mortellaro – esperto di istituzioni europee e militari

·        G. Strada – Associazione Emergency

 

Se si intende dare continuità alla tradizione di rappresentazione teatrale di fine d’anno del Liceo , puo’ essere opportuno avvalersi della consulenza esterna della prof. A. Suma che negli scorsi anni ha curato con entusiasmo queste attività prevedendo un limitato “pacchetto” di ore a cio’ finalizzato, così come discusso in modo concorde nel Consiglio del corso E, ed avvalersi, nella fase finale dell’anno scolastico, di questo contributo di esperienza  esterno/interno alla scuola.

Verifica

La verifica dei lavori, come sopra specificato, e’ prevista sia in itinere, negli incontri di monitoraggio anche a cio’ finalizzati, sia in fase finale di raccolta lavori e di analisi dei percorsi formativi in essi racchiusi in vista della pubblicizzazione conclusiva.

Preventivo di spesa

Le voci di spesa sono riferite a :

-Viaggio e diaria per gli esperti provenienti da altra regione

                                           Spesa massima preventivata    Euro  2000

-         Fondo di incentivazione di ore 12 (relativi ai quattro incontri di coordinamento)

      da moltiplicare per il numero di docenti che aderiranno ai lavori del progetto

                                           Spesa massima preventivata    Euro  1000

- Materiale bibliografico, audiovisivo e materiale vario        Euro 600

 

-         Iniziative di pubblicizzazione finale: mostra. Ipertesti, rappresentazione teatrale, etc

                                                    Spesa massima preventivata    Euro  1000

 

                                                                         Totale                Euro  4600 circa

 

 

                                             

Dichiarazione ONU per una Cultura della Pace

Articolo 1

Una cultura di pace è un insieme di valori, attitudini, tradizioni e modi di comportamento e sistemi di vita basati sul:

a.  rispetto per la vita, sulla cessazione della violenza e sulla promozione e la pratica della non violenza tramite l’educazione, il dialogo e la cooperazione; 

b. sul pieno rispetto dei principi di sovranità, integrità territoriale e indipendenza politica degli Stati e sul non intervento in quelle questioni che rientrano essenzialmente nell’ambito della giurisdizione nazionale di uno Stato, in conformità con quanto previsto dallo Statuto delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale;

c.  sul pieno rispetto e sul progresso di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali;

d.  sull’impegno in favore di una soluzione pacifica dei conflitti;

e.  sugli sforzi per soddisfare le esigenze inerenti allo sviluppo e all’ambiente delle generazioni presenti e future;

f.   sul rispetto e sulla promozione del diritto allo sviluppo;

g.  sul rispetto e sulla promozione dell’uguaglianza di diritti e opportunità per donne e uomini;

h.  sul rispetto e sulla promozione del diritto di ognuno alla libertà di espressione, di opinione e di informazione;

i.    sull’adesione ai principi di libertà, giustizia, democrazia, tolleranza, solidarietà, cooperazione, pluralismo, diversità culturale, dialogo e comprensione a tutti i livelli della società, e fra le nazioni;

e sostenuta da un ambiente nazionale e internazionale favorevole e orientato alla pace.



Articolo 2

Il cammino verso il pieno sviluppo di una cultura della pace si realizza attraverso valori, attitudini, tradizioni, modi di comportamento e sistemi di vita che siano favorevoli alla promozione della pace fra gli individui, i gruppi e le nazioni;


Articolo 3

Il pieno sviluppo di una cultura di pace è totalmente legato alla:

a.  promozione di una soluzione pacifica dei conflitti, al rispetto e alla comprensione reciproca e alla cooperazione internazionale;

b. all’aderenza agli obblighi internazionali, ai sensi dello Statuto e del diritto internazionale;

c.  alla promozione della democrazia, dello sviluppo, del rispetto e della pratica universale di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali;

d.  al mettere in grado le persone di ogni condizione di sviluppare capacità di dialogo, negoziazione, costruzione del consenso e risoluzione pacifica delle differenze;

e.  al rafforzamento delle istituzioni democratiche e all’assicurare una piena partecipazione al processo di sviluppo;

f.   all’eliminazione della povertà e dell’analfabetismo e alla diminuzione delle disuguaglianze all’interno e fra le nazioni;

g.  alla promozione di uno sviluppo economico e sociale sostenibile;

h.  all’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne, mediante una loro cooptazione nei gangli vitali della società e a una loro pari rappresentanza a tutti i livelli del processo decisionale;

i.    al garantire il rispetto, la promozione e la protezione dei diritti dell’infanzia;

j.    all’assicurare la libertà dell’informazione a tutti i livelli e nel migliorare l’accesso a questa risorsa;

k. all’incrementare la trasparenza e la responsabilizzazione dell’azione di governo;

l.    all’eliminazione di tutte le forme di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e delle manifestazioni di intolleranza ad esse collegate;

m.     all’aumentare la comprensione, la tolleranza e la solidarietà fra tutte le civiltà, i popoli e le culture, comprendendo all’interno di questo processo anche le minoranze etniche, religiose e linguistiche;

n.  alla piena realizzazione dei diritti di tutti i popoli, compresi quelli che vivono in regimi coloniali o sotto altre forme di dominazione od occupazione straniera, a quell’autodeterminazione che viene tutelata dallo Statuto e inclusa nelle convenzioni internazionali sui diritti umani, come pure nella Dichiarazione sulla Concessione dell’Indipendenza ai Paesi e ai Popoli Colonizzati, contenuta nella risoluzione dell’Assemblea Generale 1514 (XV) del 14 Dicembre 1960; 

Articolo 4

L’istruzione, di ogni grado, costituisce uno dei principali strumenti per costruire una cultura di pace. In questo contesto è di particolare importanza l’educazione ai diritti umani;


Articolo 5

I Governi hanno un ruolo di fondamentale importanza nel promuovere e consolidare una cultura di pace;

Articolo 6

La società civile ha bisogno di essere pienamente interessata nello sviluppo al massimo grado di una cultura di pace;

Articolo 7

Il ruolo educativo e informativo dei media contribuisce alla promozione di una cultura di pace;


Articolo 8

Un ruolo chiave nella promozione di una cultura di pace compete a genitori, insegnanti, politici, giornalisti, organismi e gruppi religiosi, agli intellettuali, a quanti sono impegnati in attività scientifiche, filosofiche, creative e artistiche, a chi opera nel settore sanitario e in quello umanitario, agli assistenti sociali, ai managers a vari livelli come pure alle organizzazioni non governative;

Articolo 9

Le Nazioni Unite dovranno continuare a rivestire un ruolo chiave nella promozione e nel rafforzamento di una cultura di pace nel mondo intero.

 

    

 

                      Riferimenti bibliografici su Intercultura
(http://www.bdp.it/intercultura/approfondimento.php#appro10 )
H. C. Chang, M. Checchin (1996), L'educazione interculturale. Prospettive pedagogico-didattiche degli organismi internazionali e della scuola italiana, LAS, Roma
G. Campani, (1996) La rosa e lo specchio, Ipermedium, Napoli
E. Damiano (a cura di) (1999), La sala degli specchi. Pratiche scolastiche di educazione interculturale in Europa, Angeli, Milano
D. Demetrio, G. Favaro (1997), Bambini stranieri a scuola. Accoglienza e didattica interculturale, La Nuova Italia, Firenze
D. Demetrio, G. Favaro (2002) Didattica interculturale, Nuovi sguardi, mediazioni, percorsi, Angeli, Milano
M. Giusti, (2001) L'educazione interculturale nella scuola di base, La Nuova Italia, Firenze
F. Gobbo (2000), Pedagogia interculturale, Carocci, Roma
Ministero della Pubblica Istruzione - Commissione nazionale "Educazione Interculturale" (2000), Educazione interculturale nella scuola dell'autonomia, CD- Rom, Spaggiari, Parma
A. Nanni, (1998) L'educazione interculturale oggi in Italia, EMI, Bologna
E. Nigris (a cura di) (1996), Educazione interculturale, Bruno Mondadori, Milano
M. Santerini (2001), Educare alla cittadinanza. La pedagogia e le sfide della globalizzazione, Carocci, Roma
C. Sirna Terranova (1997) Pedagogia interculturale. Concetti, problemi, proposte, Guerini, Milano
F. Susi (a cura di) (1999) Come si è stretto il mondo. L'educazione interculturale in Italia e in Europa: teorie, esperienze e strumenti, Armando, Roma

 

   

  BIBLIOGRAFIA su educazione alla pace e nonviolenza  

  A cura di    Eugenio Scardaccione,

   dirigente scolastico,formatore del “Gruppo Educhiamoci alla PACE”(GEP)-Bari

Bari,Novembre 2001             

 

 

SCUOLA dell’ INFANZIA        

 

                                 Edizioni Gruppo Abele- Torino,1990   

                                 Edizioni Sonda-Torino,1988

                                  Edizioni N. Milano,1988-Milano

                                  Ed.Macro,Umbertine(Pg),1992

                                                 Christi - Venezia,1984

 

SCUOLA ELEMENTARE

 

S.Fisher-D.Hicks -World Studies-EDUCAZIONE per un MONDO NUOVO

                                   a cura del M.C.E.Movimento Cooperazione Educativa-1984

S.Bonino-“BAMBINI e NONVIOLENZA”- EGA-Torino,1987

 

D.Novara e L.Boccalini-“TUTTI i BAMBINI sono stati GRANDI”- EGA,To

                                                                                                         2000

S.Loos-“99 GIOCHI COOPERATIVI”-EGA-Torino,1989(valido anche

                                                                 per altri ordini di scuola)

 

P.Badaloni-P.Bozzetto-“IL LIBRO dei DIRITTI del BAMBINO”-EGA-To

                                                                              nuova ed.,1999

D.Francescato-A.Putton-S.Cudini-“STAR BENE INSIEME a SCUOLA

                NIS(Nuova Italia Scientifica)Roma,1986 

D.Novara-M.Esposito-“ La PACE S’IMPARA” –EMI-Bologna,1985

 

A cura di I.Pescaioli-Progettare per una cultura della Pace-Facoltà di

                                Magistero-Università di Firenze,1987(ricerca-azione

                                di docenti di scuole dell’infanzia ed elem.)

               

       SCUOLA MEDIA-I grado

 

A cura di Daniele Novara—“SCEGLIERE la PACE”—Guida Metodologica-

                                          per docenti-EGA -TO,1988(con vasta bibliografia)

                   “SCEGLIERE la PACE”-Educazione AL DISARMO I Vol.                                                             

 -                “SCEGLIERE la PACE”-Educazione ai RAPPORTI  IIVol.

                  “ SCEGLIERE  la PACE “-Educazione alla GIUSTIZIA IIIVol.                                      

     Edizioni EGA-Torino,1989(progetto valido anche per il 2°ciclo elem.

 

G.Martirani  “-GEA-Un pianeta da amare” –EGA-Torino,1988

 

L.Ferracin-P.Grada-S.Loos-“GIOCHI di SIMULAZIONE per l’educazione

                        allo sviluppo e alla mondialità “–LDC-Torino,1990

 

Quaderni CRES(Centro Ricerca educazione allo sviluppo)Mani Tese

                                                              Via Cavenaghi,4-20149 Milano

D.Hicks-“ESPLORARE FUTURI ALTERNATIVI”-una guida per insegnanti

                                    M.C.E.-Treviso

 

K.Vopel- “GIOCHI di INTERAZIONE per adolescenti”-L.D.C.-Torino,1991

 

M.Jelfs-“TECNICHE di ANIMAZIONE”-L.D.C. Torino,1987

 

F.Beretta-A. Martinelli-D.Novara- “IL LITIGIO”- Emi,1990

                               (valido anche per la scuola elem.)

B.Benson- “IL LIBRO della PACE”- EGA-Torino,1993(utilizzabile sino a 99 anni!)

 

A.A.V.V.-“TERZO MONDO a SCUOLA-Caritas Italiana”-quaderno n°18 ,1983                                                                                                         

                                           a cura di A.Nanni- CEM Mondialità                                                                         

 

 

 

 

 

SCUOLA MEDIA SUPERIORE II grado

 

 

Il progetto Educazione alla Pace (PEP) è stato curato da Nanni Salio e

dal Centro di documentazione per la pace “Sereno Regis” di Torino,i testi finora pubblicati sono:

·         B.Jannamorelli-“LA CORSA agli ARMAMENTI”-EGA-Torino,1986

                                                       della GUERRA”-EGA-TO,1987

 

 a  cura della Scuola di PACE di BOVES(CN)-A.A.V.V.

                 VERSO la PACE”-vol I

COME IMPARARE LA PACE studiando la STORIA” vol II

COME IMPARARE LA PACE studiando la GEOGRAFIA” vol III

              COME IMPARARE LA PACE studiando la FILOSOFIA” vol IV

 IL contributo della PEDAGOGIA- Tutti editi dalla L.D.C.-Torino(1988-91)

 

a cura di G.Catti- “STUDIAR per PACE/1-vol I e II Esperienze e progetti

                     STUDIAR per PACE/2” –CONFLITTO:scienza e coscienza

                      Editi da THEMA,Bologna,1988 e 1992

 

                                       PACE”   ED.Dehoniane-Bologna,1984

 

                                                Classica     -LEF,Firenze,1996

 

 

                                     Libri  di carattere generale di AUTORI significativi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                              a cura del centro di documentazione “S.Regis”-Torino,1974

 

 

 

 

 

 

 

Sitografia essenziale

( da : http://it.groups.yahoo.com/group/perlapace/links : Vedi anche il ricco elenco di proposte didattiche presenti nel link sotto indicato del Didaweb )

Antiwar
http://www.antiwar.com/

 Banca etica
http://www.bancaetica.com/

 Carta
http://www.carta.org/

 Cittadinanza attiva
http://www.cittadinanzattiva.it/

 Commercio equo e solidale
http://www.citinv.it/equo/comequo.htm

 Didaweb- Educazione alla pace
Proposte didattiche ed impegno civile per l'affermazione di una cultura di
Pace
http://www.didaweb.net/risorse/singolo.php?id=5

 Educazione alla pace
http://www.geocities.com/nonviolentpage/educazione_alla_pace.htm

 Genoa Social Forum
http://www.genoa-g8.org/

 Geopolitica
http://www.geocities.com/francesco.chirico/country/list-all.htm

 Indymedia
http://italy.indymedia.org/

 Isole nella rete
http://www.ecn.org/

 ONG italiane
http://www.oneworld.org/liaison/it/index.html

 PEACELINK
http://www.peacelink.it/

 Peace Links
http://www.peacelink.it/links/

 Resource for peace
http://members.aol.com/rasphila/peace.html

 Rete Lilliput
http://www.retelilliput.org/

 Servizio civile
http://www.serviziocivile.it/

 Sitografia sulla guerra de Ilsole 24 ore
http://www.ilsole24ore.com/art.jhtml?codid=22.0.416615904

 Società civile
http://www.societacivile.it/

 Still war (italiano)
http://www.industrievisuali.com/stillwar/

 Transnationale
http://www.transnationale.org/italien/default.htm

 Unimondo
http://www.unimondo.org/azionenonviolenta


War News
http://www.warnews.it/

 circolo Agorà di PISA
http://www.danilodolci.toscana.it/scopiguerra.htm

 

Riferimenti normativi

Vedi scheda a cura BDP su http://www.bdp.it/intercultura/approfondimento.php

 

                 Bari 9 ottobre 2002                                  Antonio Gentile

                                                                                  Maria Giulia Ardito

                                                                                  Pasquale Martino

                                                                                  Antonio Piglionica

                                                                                  Maria Calisi

                                                                                  Lea Borrelli

                                                                                  Raffaele Porta

                                                                                 Giuseppina Salerno

                                                                                 Luigia Cavone

                                                                                 Maria Basile

                                                                                 Maria Girone